UNA VITA VIOLENTA (1962) RECENSIONE DI G.B. CAVALLARO

2020-05-09T12:48:57+01:00May 9th, 2020|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , |

Una vita violenta, il romanzo di Pier Paolo Pasolini, è il testo base sul quale Heusch, non nuovo alle cronache cinematografiche, e Brunello Ron­di, l’elegante ed attento sceneggiatore dei film di Fellini, alla sua prima regia, hanno cercato di scrivere in termini attuali una storia umana, e soprattutto di esprimere un giudizio su un tempo, un mondo, per prospettare la visione triste ma virile della nostra condizione

2001: Odissea nello Spazio (2001: A Space Odissey, 1968) – Recensione di Tullio Kezich

2019-12-08T21:15:09+00:00December 8th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , |

2001: Odissea nello spazio abbraccia un arco di oltre un milione d’an­ni, dall’alba dell’uomo al primo volo verso Giove. Kubrick ha avuto al fianco Arthur C. Clarke, un autore di fantascienza che è anche scienziato, e gli ha chiesto di guidarlo attraverso quelle che una felice formula editoriale ha definito «le meraviglie del possibile».

Onibaba (Onibaba – Le assassine) – Recensione di Guido Cincotti [Bianco e Nero]

2019-12-07T22:13:47+00:00December 7th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Siamo nel tormentato medioevo giapponese: la guerra civile infuria seminando lutti e miseria. In una capanna nascosta da un fitto canneto, tra la palude e il fiume, una donna anziana e una giovane, suocera e nuora, aspettano che torni il loro uomo. Per sopravvivere, tendono agguati a sperduti «samurai», li uccidono, li depredano, li gettano in un pozzo, vendono le spoglie a un mercante.

Uccellacci e Uccellini (1966) – Recensione di G. B. Cavallaro [Bianco e Nero]

2019-12-01T10:08:40+00:00December 1st, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , |

Il film di Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e uccellini ha un impianto allegorico, o per meglio dire da parabola. Il regista stesso parla di una «operetta poetica nella lingua della prosa» (come intenzione) dalla struttura magica e malinconica di favola. In altri momenti definisce il suo racconto «ideo-comico»

Barry Lyndon (Barry Lyndon, 1976) – Recensione di Tullio Kezich

2019-04-16T09:46:18+01:00April 10th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Barry Lyndon mette in scena una società violenta, ferocemente classista, dove l’avventuriero gode di una libertà effimera e viene presto emarginato e distrutto. Arricchito dalla più bella fotografia che si sia vista al cinema, il film comunica con stoicismo un sentimento amaro dell’esisten­za e della storia.

Arancia Meccanica (A Clockwork Orange, 1972) – Recensione di Tullio Kezich

2019-04-10T11:48:50+01:00April 10th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Stanley Kubrick ha equamente ripartito il film tra un’immagine agghiacciante del futuro e il grigiore dell’esta­blishment antiquato e cadente. Per ripeterci che l’uomo non può migliorare, il regista ha fatto riecheggiare il romanzo di Burgess in una cassa armonica dagli effetti stereofonici.

Shining (1980) – di Enrico Ghezzi [Il Castoro Cinema]

2018-10-15T16:15:13+01:00October 15th, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Vedere, rivedere, stravedere. Sarà possibile inventare uno «stravedere» come possibile ulteriore significato di «to overlook». In ogni caso, Shining è un film da vedere rivedere stravedere, portando la «stravisione» oltre l’intransitività dello «stravedere (per – qualcuno o qualcosa – )». Ed è un film che stravede il cinema e nel cinema, il futuro negli anni ’80.

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