UNA VITA VIOLENTA (1962) RECENSIONE DI G.B. CAVALLARO

2020-05-09T12:48:57+01:00May 9th, 2020|CINEMA|

Una vita violenta, il romanzo di Pier Paolo Pasolini, è il testo base sul quale Heusch, non nuovo alle cronache cinematografiche, e Brunello Ron­di, l’elegante ed attento sceneggiatore dei film di Fellini, alla sua prima regia, hanno cercato di scrivere in termini attuali una storia umana, e soprattutto di esprimere un giudizio su un tempo, un mondo, per prospettare la visione triste ma virile della nostra condizione

Uccellacci e Uccellini (1966) – Recensione di G. B. Cavallaro [Bianco e Nero]

2019-12-01T10:08:40+00:00December 1st, 2019|CINEMA|

Il film di Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e uccellini ha un impianto allegorico, o per meglio dire da parabola. Il regista stesso parla di una «operetta poetica nella lingua della prosa» (come intenzione) dalla struttura magica e malinconica di favola. In altri momenti definisce il suo racconto «ideo-comico»

Festività e consumismo – di Pier Paolo Pasolini

2019-09-15T01:14:23+01:00September 15th, 2019|SOCIETY|

Sono tre anni che faccio in modo di non essere in Italia per Natale. Lo faccio di proposito, con accanimento, disperato all'idea di non riuscirci; accettando magari di oberarmi di lavoro, di rinunciare a qualsiasi forma di vacanza, di interruzione, di sollievo.

La folla, cos’è? – di Pier Paolo Pasolini

2019-09-14T23:29:02+01:00September 14th, 2019|SOCIETY|

Avendo fatto in questi giorni (a Zafferana, in Sicilia, c'era un'atmosfera da linciaggio) esperienza della folla, mi è stato naturale rispondere subito a una lettera, firmata da Massimo Baldini, che mi pone delle domande, appunto, sulla folla (argomento della sua tesi di laurea).

Pier Paolo Pasolini on Abortion

2019-09-15T02:16:42+01:00September 7th, 2019|SOCIETY|

Who is in favour of abortion? No one evidently. One would have to be mad to be in favour of abortion. The problem is not to be for or against abortion but for or against its legalization.

Accattone (1961) – Recensione di Filippo Sacchi

2019-09-06T17:00:34+01:00September 6th, 2019|CINEMA|

Credo che ormai sarebbe ingenuo venire a raccontare Accattone al lettore. È da un anno che periodicamente l’Italia è costretta ad occuparsene. Il nostro è un Paese buffo. In nessun altro Paese normale un film come questo sarebbe diventato un affare di Stato.

Pasolini: Rebellion, Art and a New Society – by Susan Macdonald

2019-07-21T00:07:11+01:00July 20th, 2019|CINEMA|

Pier Paolo Pasolini is a versatile Italian poet, novelist, filmmaker, philologist, translator and critic. Born in Bologna in 1922, he has proved to be the most controversial figure in modern Italian art. His unrelenting attacks on bourgeois Italy and its institutions, together with his use of ‘obscene’ language and situations, have made him a target for reactionaries.

Pier Paolo Pasolini: Il «Cinema di Poesia»

2019-04-14T10:29:55+01:00April 14th, 2019|CINEMA|

Credo che un discorso sul cinema come lingua espressiva non possa ormai cominciare senza tener presente almeno la terminologia della semiotica. Mentre i linguaggi letterari fondano le loro invenzioni poetiche su una base istituzionale di lingua strumentale, possesso comune di tutti i parlanti, i linguaggi cinematografici sembrano non fondarsi su nulla: non hanno, come base reale, nessuna lingua comunicativa.

Pier Paolo Pasolini: Gennariello, trattatello pedagogico

2019-09-08T22:39:49+01:00September 8th, 2018|SOCIETY|

Gennariello è un ipotetico ragazzo partenopeo a cui Pasolini si rivolge nella rubrica “La pedagogia” sul settimanale Il Mondo. In questi articoli Pasolini analizza i metodi di educazione del ragazzo: i compagni, i genitori, la scuola e la televisione. Lo scrittore riflette con orrore sul ruolo ormai decisivo della televisione, [...]

Pier Paolo Pasolini: Accattone – Saggio di Serafino Murri

2018-09-07T15:46:34+01:00September 7th, 2018|CINEMA|

Pasolini nel girare Accattone, metteva le mani in una ferita aperta nella pseudo-coscienza borghese, quella dell’esistenza di due Italie, una ufficiale, l’Italia da esportazione, onesta, né povera né ricca ma allegra e sincera, e un’Italia miserrima, in cui tutto, dalla lingua ai codici morali, era fermo ad un passato mai risolto di carognesca vitalità senza scampo.