Tullio Kezich

2001: A Space Odyssey

2001: Odissea nello Spazio (2001: A Space Odissey, 1968) – Recensione di Tullio Kezich

2001: Odissea nello spazio abbraccia un arco di oltre un milione d’an­ni, dall’alba dell’uomo al primo volo verso Giove. Kubrick ha avuto al fianco Arthur C. Clarke, un autore di fantascienza che è anche scienziato, e gli ha chiesto di guidarlo attraverso quelle che una felice formula editoriale ha definito «le meraviglie del possibile».

Barry Lyndon (Barry Lyndon, 1976) – Recensione di Tullio Kezich

Barry Lyndon mette in scena una società violenta, ferocemente classista, dove l’avventuriero gode di una libertà effimera e viene presto emarginato e distrutto. Arricchito dalla più bella fotografia che si sia vista al cinema, il film comunica con stoicismo un sentimento amaro dell’esisten­za e della storia.

Arancia Meccanica (A Clockwork Orange, 1972) – Recensione di Tullio Kezich

Stanley Kubrick ha equamente ripartito il film tra un’immagine agghiacciante del futuro e il grigiore dell’esta­blishment antiquato e cadente. Per ripeterci che l’uomo non può migliorare, il regista ha fatto riecheggiare il romanzo di Burgess in una cassa armonica dagli effetti stereofonici.

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