Onibaba (Onibaba – Le assassine) – Recensione di Guido Cincotti [Bianco e Nero]

2019-12-07T22:13:47+00:00December 7th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Siamo nel tormentato medioevo giapponese: la guerra civile infuria seminando lutti e miseria. In una capanna nascosta da un fitto canneto, tra la palude e il fiume, una donna anziana e una giovane, suocera e nuora, aspettano che torni il loro uomo. Per sopravvivere, tendono agguati a sperduti «samurai», li uccidono, li depredano, li gettano in un pozzo, vendono le spoglie a un mercante.

Uccellacci e Uccellini (1966) – Recensione di G. B. Cavallaro [Bianco e Nero]

2019-12-01T10:08:40+00:00December 1st, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , |

Il film di Pier Paolo Pasolini, Uccellacci e uccellini ha un impianto allegorico, o per meglio dire da parabola. Il regista stesso parla di una «operetta poetica nella lingua della prosa» (come intenzione) dalla struttura magica e malinconica di favola. In altri momenti definisce il suo racconto «ideo-comico»

Lo sceicco bianco: consolidamento dello stile di Fellini

2019-02-19T16:12:14+00:00February 19th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , |

Con questo saggio, Brunello Rondi riprende l'esame analitico delle opere di Fellini iniziato con «Nascita dello stile di Fellini (analisi di Luci del varietà)», pub­blicato nel n. 10-11 del 1960 ed integrato dal colloquio con Lattuada sullo stesso film pubblicato nel n. 2-3 del 1961.

CIMINO, KUBRICK E IL GIOCO DELL’IDENTITÀ E DELLA DIFFERENZA – di Guido Barlozzetti

2018-04-22T13:30:42+01:00April 22nd, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , , , |

Da Nang è lontana da Montelepre. La storia di Salvatore Giuliano e la guerra del Vietnam non si consumano sotto lo stesso cielo. Ma, forse, le traiettorie della "blindatissima" Full Metal Jacket e la parabola fatale del Siciliano attraversano lo "stesso" cinema.

Orizzonti di Gloria: “Foyer” Critico della Rivista Bianco e Nero

2019-12-01T11:08:25+00:00September 23rd, 2016|Categories: CINEMA|Tags: , , , , , , , |

Contributi critici del regista cinematografico Michelangelo Antonioni, del critico letterario Giulio Cattaneo, dello storico del cinema Fausto Montesanti e dello sceneggiatore Giorgio Prosperi. Con una nota critica di Lino Del Fra.