Barry Lyndon (Barry Lyndon, 1976) – Recensione di Tullio Kezich

2019-04-16T09:46:18+01:00April 10th, 2019|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Barry Lyndon mette in scena una società violenta, ferocemente classista, dove l’avventuriero gode di una libertà effimera e viene presto emarginato e distrutto. Arricchito dalla più bella fotografia che si sia vista al cinema, il film comunica con stoicismo un sentimento amaro dell’esisten­za e della storia.

BARRY LYNDON – di Enrico Ghezzi [Il Castoro Cinema]

2018-05-10T09:10:27+01:00May 10th, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , |

Barry Lyndon non ha bisogno di chiamarsi Settecento. Se il titolo in Bertolucci indica l’intenzione astratta di definire storicamente quello che – dalla schematica situazione iniziale – si è riproposto come un film dai personaggi classici e «umani»; un film in cui della grandezza e casualità della Storia c’è solo la fluvialità del tempo e l’ampiezza della produzione (la storia economica del film), in Kubrick il nome – come si accennava – deve definire lo sparuto soggetto che è protagonista.

THE PLUCK OF ‘BARRY LYNDON’ – Review by Jonathan Rosenbaum

2018-05-09T09:35:18+01:00May 9th, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

So Barry Lyndon is a failure. So what? How many “successes” have you seen lately that are half as interesting or accomplished, that are worth even ten minutes of thought after leaving them? By my own rough count, a smug little piece of engineering like A Clockwork Orange was worth about five. I’m reminded of what Jonas Mekas wrote about Zazie several years ago: “The fact that the film is a failure means nothing. Didn’t God create a failure, too?”

Kubrick’s ‘Barry Lyndon’ is Brilliant in Its Images – Review by Vincent Canby

2019-03-26T10:52:52+00:00March 26th, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , |

Barry Lyndon, Stanley Kubrick's handsome, assured screen adaptation of William Makepeace Thackeray's first novel, is so long and leisurely, so panoramic in its narrative scope, that it's as much an environment as it is a conventional film. Its austerity of purpose defines it as a costume movie unlike any other you've seen.

BARRY LYNDON: SETTECENTO – Recensione di Enzo Ungari

2018-01-23T12:32:08+00:00January 23rd, 2018|Categories: CINEMA|Tags: , , , , |

Lontano dal cinema di formule e procedimenti a cui rimanda soltanto per la sua mole produttiva, Barry Lyndon si situa in quella zona dove il cinema è invenzione, ricerca, esperimento. Ma dove tutti, coraggiosamente e confusamente, cercano, Stanley Kubrick trova. Non domanda, risponde.