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Ma mi faccia il piacere – L’editoriale di Marco Travaglio [13/11/2023]

Marco Travaglio commenta con ironia il meglio del peggio apparso sulla stampa italiana nell'ultima settimana
Marco Travaglio

Ma mi faccia il piacere

di Marco Travaglio

Tutto vero.
“Ecco tutto quello che fa Israele per evitare vittime civili e per aiutare la popolazione di Gaza” (Giulio Meotti, Foglio, 7.11).
Allora mi sa che dovrebbe aiutarla un po’ meno.

Merito.
“La Russa jr al Piccolo. Pd-5S: ‘Poltronopoli’. Lui: ‘No, me lo merito’” (Repubblica, 9.11).
È il Piccolo che non se lo merita.

Il partigiano Gnazio.
“La nomina di Geronimo La Russa al Piccolo: ‘Mio padre era contrario’” (Open, 10.11).
Poi, dopo strenua resistenza, ha vinto il curriculum.

Al-Schlein.
“La piazza del Pd dell’11 novembre accoglierà bandiere pro Hamas?” (Radio Capital, intervista a Elly Schlein, 7.11).
Ma ovvio. E pure le cinture esplosive.

L’arma segreta.
“Elly, lascia il Pd per farlo vivere. Il tempo è scaduto: il Pd non è tuo. Ridaccelo, serve all’Italia” (Piero Sansonetti, Unità, 7.11).
Prossimo segretario: Sansonetti, con Romeo alla cassa.

Incassese.
“L’accordo di Meloni con l’Albania è utile e legittimo’” (Sabino Cassese, Foglio, 9.11).
Dài che ci scappa un’altra poltroncina.

Grasso è bello.
“Torino, killer torna in libertà perché obeso. Uccise con 57 coltellate la fidanzata dopo un litigio in vacanza: condannato a 30 è stato scarcerato dopo 6. ‘In cella mangia troppo e male’” (Verità, 11.11).
“‘È obeso e fuma tanto’. E il killer esce dal carcere” (Giornale, 11.11).
E poi dicono che mangiare e fumare fa male.

Record.
“In 12 mesi record di occupati” (Giorgia Meloni, 10.11).
Nelle famiglie dei ministri.

Scontato.
“Formigoni ha scontato la pena: ‘Pronto a correre se ci sarà spazio. La mia casa è il centrodestra’” (Corriere della sera, 12.11).
Dopo 5 anni e 10 mesi fra carcere (poco) e servizi sociali per corruzione, non noterà neppure la differenza.

Incontri.
“In tanti mi chiedono di rientrare, amici con cariche istituzionali, dirigenti di partiti e gente che incontro per strada” (Formigoni, ibidem).
Quindi continua a frequentare brutta gente.

Democrazia diffusa.
“Israele ha eliminato già 60 comandanti di Hamas” (Libero, 12.11).
Ma esattamente quanti capi ha Hamas?

Ti piace il presepe?
“Ursula von der Leyen… tratta insieme a noi per arrivare a un accordo con Putin… Bruxelles non può dirlo, ma lo sussurra dietro le porte a ogni singolo incontro, i costi del conflitto, umani ed economici, sono da tempo insostenibili. È arrivato, per Zelensky, il momento di rinunciare a qualcosa per guadagnare un nuovo status nel presepe continentale” (Andrea Malaguti, Stampa, 1211).
Orsini, è lei?

L’autovoto.
“Il Campidoglio si dà i voti e si promuove: ‘Per trasporti e rifiuti siamo da 8’” (Repubblica, cronaca di Roma, 11.11).
Oste, è buono il vino?

Il vice-Papa/1.
“Aldo Maria Valli: ‘Il Papa vuole disarticolare la Chiesa. Bergoglio ha in testa una nuova religione, ecologista-mondialista. Il Sinodo? Una truffa per far passare certe idee come le benedizioni ai gay. Sulle guerre, nessuno lo ascolta. Serve una controrivoluzione per rimettere Dio al centro’” (Verità, 11.11).
Prossimamente su questi schermi: papa Aldo Maria I.

Il vice-Papa/2.
“Il Papa si fa strumentalizzare dall’Iran” (Foglio, 7.11).
“L’antisemitismo e il Papa ambiguo” (Lucetta Scaraffia, Stampa, 7.11).
Che sia diventato sciita?

Il solito tram-tram.
“Tram in via Nazionale: ‘Sprecati i soldi del Pnrr’”, “Camion sulla linea elettrica e il tram 2 si blocca ancora”, “Tram a via Nazionale: ‘Meglio i bus elettrici’”, “Il tram Termini-Vaticano: ‘Allarme per la Basilica’” (Messaggero, 7, 8, 10, 11.11).
Sicuri che il Messaggero non abbia qualcosa a che fare con Caltagirone e che Caltagirone non abbia qualcosa a che vedere con la metro di Roma?

Due gocce d’acqua.
“Nancy Pelosi: ‘Biden come Kennedy’” (Corriere della sera, 6.11).
Dopo Dallas, però.

Il titolo della settimana/1.
“C’era una volta Cavour” (libro di Giuliano Amato, ed. Mulino, 2023).
Poi arrivò Amato.

Il titolo della settimana/2.
“Perchè il premierato di Meloni può essere un antidoto al populismo” (Giovanni Orsina, Stampa, 12.11).
Ma va’ a ciapà i ratt.

Il titolo della settimana/3.
“Dal grafene a Putin l’universo complottista ‘tradito’ da Meloni. La pandemia e il 5G, Bill Gates e Soros, la guerra e i morti vip. Nel mondo parallelo tutto si tiene” (Stefano Cappellini, Repubblica, 6.11).
Vedi sopra.

Il titolo della settimana/4.
“Elly va in piazza con Conte e verdi, ma sa solo dire no al governo” (Giornale, 12.11). Strano: sta all’opposizione e dice no al governo. Dove andremo a finire.

Il titolo della settimana/5.
“Francia. Il sospetto di una ‘pista russa’ nell’indagine sugli atti antisemiti. L’inchiesta nasce dall’arresto di due moldavi” (Repubblica, 7.11).
“Influenze russe. Il mandante delle stelle di David sui muri di Parigi è un moldavo vicino a Mosca” (Foglio, 11.11).
Ha stato Putin.

Il titolo della settimana/6.
“Una riforma-obbrobio” (Domani, 7.11). Propio uno sgorbrio.

Il titolo della settimana/7.
“Alex Bornyyakov, ministro ucraino dell’Innovazione: ‘Così la guerra ha spinto l’Ucraina a diventare digitale’” (Sole-24 ore, 11.11).
Pensa un po’ che culo.

Il Fatto Quotidiano, 13 novembre 2023

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