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L’attimo fuggente (1989) | Trascrizione

Un appassionato insegnante di inglese ispira i suoi studenti a ribellarsi alle convenzioni e a "cogliere l'attimo"
L'attimo fuggente - Dead Poets Society (1989)

Un nuovo insegnante di inglese, John Keating, viene introdotto in una scuola preparatoria per soli ragazzi nota per le sue antiche tradizioni e gli standard elevati. Usa metodi non ortodossi per raggiungere i suoi studenti, che affrontano enormi pressioni da parte dei genitori e della scuola. Con l’aiuto di Keating, gli studenti Neil Perry, Todd Anderson e altri imparano a uscire dai loro gusci, perseguire i loro sogni e cogliere l’attimo.

* * *

Ricordati di tenere le spalle dritte.

Stringiti a tuo fratello.

Facciamone un’altra.

Le ripeto la procedura: Lei sfila in processione fino a raggiungere il preside.

A quel punto il preside farà cenno di accendere le candele dei ragazzi.

Ragazzi, ai vostri posti.

Alzate gli stendardi.

TRADIZIONE

Signore e signori, ragazzi, la luce della conoscenza.

Esattamente 100 anni fa, nel 1859, 41 ragazzi seduti in questa sala risposero alla stessa domanda che viene posta a voi all’inizio di ogni semestre.

Signori, quali sono i Quattro Pilastri?

Tradizione. Onore.

Disciplina. Eccellenza.

Nel suo primo anno, la Welton Academy ha conferito cinque diplomi.

L’anno scorso ne ha conferiti 51.

Il 75 per cento dei nostri diplomati è nelle più prestigiose università.

Questi risultati sono frutto della fervida dedizione ai principi di questa scuola.

Ecco perché voi genitori continuate a mandarci i vostri figli.

Ed ecco perché noi siamo la migliore scuola preparatoria di tutti gli Stati Uniti.

Come sapete, il caro professore di lettere Portius è andato in pensione lo scorso trimestre. Più tardi avrete modo di conoscere il suo sostituto, il professor John Keating, diplomato anche lui in questa scuola e docente per diversi anni nella famosa Chester School di Londra.

Mi fa piacere che sia venuto.

Una cerimonia incantevole.

Da quanto tempo!

Salve, dottor Nolan, questo è il più piccolo, Todd.

Ha una grossa reputazione da difendere, Anderson.

Suo fratello era uno dei migliori.

Grazie.

Splendida cerimonia.

Sono lieto che le sia piaciuta.

Gale. Che piacere rivederla.

Neil, ci aspettiamo molto da lei quest’anno.

Grazie, signore.

Non ci deluderà. Vero, Neil?

Farò del mio meglio.

Su, figliolo.

Coraggio.

Niente lacrime.

Non voglio stare qui.

Comportati bene e studia.

Saremo compagni di stanza. Io sono Neil Perry.

Io Todd Anderson.

Perché hai lasciato Balincrest?

Mio fratello ha studiato qui.

Il famoso Anderson.

Queste sono per la sinusite.

Se non riesce a deglutire, gli dia una di queste e queste se ha difficoltà a respirare.

D’accordo.

Ti sei ricordato il vaporizzatore?

Come va, Neil?

Cameron.

Neil, stasera gruppo di studio?

Certo, come no.

Si ricomincia. Sei con quello nuovo. Sembra una mummia.

Non far caso a Cameron. Parla perché ha la bocca.

Capito?

Mi è giunta voce che hai frequentato il corso estivo.

Si, chimica. Mio padre è stato irremovibile.

Come sono andate le vacanze, cima?

Intense.

Meeks, la porta. Chiusa.

Si, signore.

Signori, quali sono i Quattro Pilastri?

Travisamento. Orrore. Decadenza. Escremento.

Ok, gruppo di studio. Meeks è un asso in latino. Io me la cavo in lettere.

Se siete d’accordo, il gruppo è fatto.

Cameron vuole unirsi a noi. Qualcuno ha obiezioni?

In cosa è bravo? A leccare i piedi?

Sta in stanza con te.

Non è colpa mia.

Scusa, io sono Stephen Meeks.

Lui è Todd Anderson.

Piacere di conoscerti.

Charlie Dalton.

Knox Overstreet.

Todd è il fratello di Jeffrey Anderson.

Certo. Studente dell’anno. Premio per il merito scolastico.

Bravo! Benvenuto all’inferno.

Questa scuola è dura come dicono, tranne per i geni come Meeks.

Non fa che adularmi, ecco perché lo aiuto in latino.

E in lettere, e in trigonometria.

È aperto.

Papà. Credevo fossi andato via.

Signor Perry.

Non vi scomodate, ragazzi.

Neil, ho parlato con il dottor Nolan.

Hai troppe attività extrascolastiche questo semestre.

Devi rinunciare all’annuario della scuola.

Ma sono il viceredattore.

Mi dispiace, Neil.

Non posso, non sarebbe corretto.

Ragazzi.

Volete scusarci?

Non mi contraddire mai in pubblico.

Ma non ti ho…

Quando avrai finito medicina farai ciò che ti pare, per ora fai come dico io. E chiaro?

Si, signore. Mi dispiace.

Sai quanto ci tiene tua madre.

Si, signore.

Come sempre, ho preso troppi impegni.

Cosi mi piaci. Chiamaci quando hai bisogno.

Si, signore.

Perché non ti lascia fare quello che vuoi?

Si, ribellati. Non hai niente da perdere.

Prenderò esempio da voi, futuro avvocato e futuro banchiere.

Hai ragione, non hai nulla da invidiarmi.

Allora non venite a dirmi come trattare mio padre.

Va bene. Cristo! Allora, cosa hai deciso?

Farò come ha detto lui, rinuncerò all’annuario.

Non disperare, sono solo idioti che cercano di far colpo su Nolan.

Tanto non me ne importa niente.

Latino? Alle otto da me?

Si.

Todd, puoi venire anche tu.

Si, vieni.

Grazie.

Piano, ragazzi!

Skipper.

Calma, orrenda falange di pubescenti!

Scegliete tre prove di laboratorio da questa lista e presentate una relazione ogni cinque settimane.

Voglio le risposte ai 20 quesiti del primo capitolo per domani.

Agricolam.

Agricola.

Agricolae.

Agricolarum.

Agricolis.

Agricolas.

Agricolis.

Ripetete, per favore. Agricola.

Lo studio della trigonometria esige assoluta precisione.

Chi non consegnerà diligentemente i compiti assegnati, verrà penalizzato di un voto sul risultato finale.

Vi consiglio di non mettermi alla prova.

Spaz.

Lesione cerebrale!

Forza, venite.

Andiamo.

Dove?

“Capitano, mio capitano!” Chi conosce questo verso? Nessuno? Non ne avete idea? È tratto da una poesia che Walt Whitman dedicò a Lincoln. In classe potete chiamarmi professor Keating, oppure, se siete un po’ più audaci, “Capitano, mio capitano!”

Vorrei smentire alcune voci prima che passino per verità. Si, anch’io ho frequentato Welton e sono ancora vivo. All’epoca non ero la mente eccelsa che avete di fronte. Ero l’equivalente intellettivo di un gracile corpicino. In spiaggia mi sbattevano in faccia i libri di Byron.

Allora… signor Pitts.

Che nome infausto! Chi è Pitts?

Pitts, vada a pagina 542 del libro degli inni.

Legga la prima strofa della poesia riportata.

Oh Vergine, cogli l’attimo che fugge?

Si, proprio quella.

Molto appropriata, vero?

“Cogli la rosa quando è il momento,

che il tempo lo sai, vola.

E lo stesso fiore che oggi sboccia,

domani appassirà.”

Grazie, Pitts.

“Cogli la rosa quando è il momento.”

I latini dicevano carpe diem.

Chi sa cosa vuol dire?

Carpe diem, cogli l’attimo.

Benissimo, signor…

Meeks.

Meeks? Altro nome insolito.

Cogli l’attimo.

“Cogli la rosa quando è il momento.”

Perché il poeta usa queste parole?

Perché ha fretta.

No.

Ma grazie per aver partecipato.

Perché siamo cibo per vermi, ragazzi.

Che ci crediate o no, ciascuno di noi un giorno smetterà di respirare. Il suo corpo si gelerà e morirà.

Vi prego di avvicinarvi a scrutare questi volti del passato. Ci siete passati davanti molte volte senza notarli. Non sono molto diversi da voi. Stesso taglio di capelli. Pieni di ormoni, come voi. Invincibili, come vi sentite voi. Hanno il mondo in pugno. Sentono di essere destinati a grandi cose, come voi. Hanno gli occhi pieni di speranza, come i vostri. Avranno aspettato troppo per realizzare almeno in parte il loro potenziale? Signori, ora questi ragazzi sono concime per i fiori. Ma se vi avvicinate, vi sussurreranno il loro monito. Coraggio, avvicinatevi. Ascoltate. Li sentite? … Carpe…  Sentito? Carpe. Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Date un senso eccezionale alla vostra vita.

Che tipo strano.

E diverso.

Mi ha fatto venire la pelle d’oca.

Ci interrogherà su quella roba?

Cameron, non capisci mai niente?

Che cosa?

Andiamo. Sbrigatevi, qui dentro. Dico anche a te, Dalton.

Chi viene a studiare trigonometria?

Io.

Io non posso. Sono a cena dai Danburry stasera.

E chi sono?

Ex allievi. Come hai fatto?

Sono amici di papà. Saranno novantenni decrepiti.

Magnifico.

Meglio della mensa della scuola.

Sono d’accordo.

Staremo a vedere.

Vieni al gruppo di studio stasera?

No, devo studiare storia.

Come credi.

“COGLI L’ATTIMO!”

È pronto, Overstreet?

Sono pronto, signore.

Chet, puoi andare ad aprire?

Vado io.

Desidera?

Salve.

Knox Overstreet. Il dottor Hager.

Salve.

Questa è casa Danburry?

Sta cercando Chet?

Lei è la signora Danburry?

No!

Scusa. Grazie, Chris. Sono io la signora Danburry.

Tu devi essere Knox.

Già.

Può tornare alle nove? Accomodati.

Dai, Chris!

Chet, vengo subito.

Piacere, Joe Danburry.

Piacere di conoscerla.

È il ritratto di suo padre.

Come sta?

Bene. Ha vinto una grossa causa.

Non ho dubbi sul tuo futuro. Tale padre, tale figlio.

Si!

Devi sostituire questi numeri con X o con X e Y.

Certo.

Allora qual è il problema?

Adesso tocca a me. È tutto il giorno che giochi!

Aspetta.

Com’è andata la cena?

Com’è andata la cena?

Un disastro.

Terribile.

Come mai? Cosa è successo?

Stasera… ho conosciuto la ragazza più bella che abbia mai visto.

Sei impazzito? Qual è il problema?

È praticamente fidanzata… con Chet Danburry.

Quel gorilla.

Peccato.

Peccato? Peggio, è una tragedia.

Una bella ragazza innamorata di un idiota.

Le migliori finiscono sempre con tipi così.

Scordatela. Apri il libro di trigonometria e…

Non riesco a dimenticarla. E non sono in vena di trigonometria.

Ci siamo!

Bene, signori. Cinque minuti.

Andiamo.

L’hai vista nuda?

Quanto sei spiritoso!

Quella che ha sulle gambe non è una radio, vero, Pitts?

No, signore. E un esperimento scientifico.

È un radar.

Aprite i vostri testi a pagina 21 dell’introduzione.

Perry, legga il primo paragrafo dal titolo ‘Comprendere la poesia’.

“Comprendere la poesia del professor J. Evans Pritchard.”

“Per comprendere appieno la poesia, dobbiamo conoscerne la metrica, la rima e le figure retoriche, e poi porci due domande.”

“Uno. Con quanta efficacia è stato reso il fine poetico.”

“Due. Quale importanza ha tale fine.”

“La prima domanda valuta la forma di una poesia, la seconda, l’importanza.”

“Rispondendo a queste domande, valutare la grandezza di una poesia è relativamente semplice.”

“Segnando la perfezione di una poesia sull’asse orizzontale di un grafico, e la sua importanza su quello verticale, basterà calcolare l’area totale per misurarne la grandezza.”

“Un sonetto di Byron può avere valori alti in verticale, ma solo valori medi in orizzontale.”

“Un sonetto di Shakespeare, invece, avrà valori molto alti in orizzontale e in verticale, con un’imponente area totale che ne rivela l’autentica grandezza.”

“Nella lettura di questo libro, adottate tale metodo di valutazione.”

“Tanto maggiore sarà la vostra capacità di valutare la poesia, tanto più grandi saranno il piacere e la comprensione.”

Escrementi.

Ecco cosa penso delle teorie di J. Evans Pritchard.

Non stiamo installando tubi, stiamo parlando di poesia.

Si può parlare di poesia come di una hit-parade?

“Byron mi piace, gli do 42. Ma non è ballabile.”

Voglio che strappiate quella pagina.

Forza. Strappatela tutta.

Avete capito bene, strappatela.

Coraggio.

Grazie, Dalton.

Anzi, fate una cosa, strappate tutta l’introduzione.

Voglio che sparisca per sempre. Non lasciatene traccia.

Strappatela! Strappatela! Vai con Dio, J. Evans Pritchard!

Strappate! Stracciate! Sbrindellate! Voglio sentire le urla di Pritchard.

Ci faremo un bel rotolo.

Non è la Bibbia. Non andrete all’inferno.

Forza, uno strappo deciso. Non lasciate niente.

Non si sciupano i libri.

Strappa!

Cosa diavolo sta succedendo?

Non sento più strappi!

Signor Keating.

Signor McAllister.

Scusi, non sapevo fosse in classe.

Ci sono.

Allora c’è.

Mi scusi.

Continuate a strappare, signori.

Questa è una battaglia. Una guerra. Il vostro cuore e la vostra anima potrebbero caderne vittima. Grazie.

Armate di accademici che avanzano a misurare la poesia.

Non lo permetteremo. Basta con i J. Evans Pritchard.

Imparerete cosa vuol dire pensare autonomamente.

Imparerete ad assaporare le parole e il linguaggio.

Non importa cosa vi dicono, parole e idee possono cambiare il mondo.

Cosa sta pensando Pitts?

Che la letteratura non c’entra niente con economia e medicina.

Giusto? Chissà. Hopkins forse è d’accordo.

“Dovremmo solo studiare Pritchard, imparare rime e metrica e perseguire altre ambizioni senza scomporci troppo.”

Vi confesso un segreto. Avvicinatevi.

Non leggiamo e scriviamo poesia per vezzo. Leggiamo e scriviamo poesia perché facciamo parte della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, sono discipline nobili e necessarie. Ma sono la poesia, la bellezza, i sentimenti, l’amore, il nostro vero sostentamento.

Per citare Whitman:

“Oh me, oh vita! Domande come questa mi perseguono,

infiniti cortei d’infedeli,

città gremite di stolti.

Che c’è di buono in tutto questo, oh me, oh vita?”

“Risposta? Che tu sei qui.”

“Che la vita esiste, e l’identità.”

“Che il potente spettacolo continua e che puoi contribuire con un verso.”

“Che il potente spettacolo continua e che puoi contribuire con un verso.”

Quale sarà il suo verso?

Signore, benedici questa mensa. Ti rendiamo grazie per i tuoi doni.

Amen.

Le sue lezioni sembrano molto interessanti.

Mi dispiace averla turbata.

Non si scusi.

Sembra un metodo affascinante, per quanto incauto.

Trova?

È rischioso incoraggiare i ragazzi a diventare artisti.

Quando capiranno di non essere Rembrandt, Shakespeare o Mozart, la odieranno a morte.

Qui non è in gioco l’arte, ma la libertà di pensiero.

Libertà di pensiero a 17 anni?

Strano, non la facevo così cinico.

Non cinico. Realista.

“Mostratemi un cuore non contaminato da folli sogni e io vi mostrerò un uomo felice.”

“Ma solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi.”

“È da sempre così e così sarà per sempre.”

Tennyson?

No, Keating.

Ho trovato il suo annuario in biblioteca.

Capitano della squadra di calcio. Redattore dell’annuario scolastico.

Destinato a Cambridge. Donnaiolo. Setta dei poeti estinti.

“Da lui ci si può aspettare di tutto.”

Donnaiolo! Allora K era un casinista.

Cos’è la Setta dei poeti estinti?

Non c’è scritto altro.

Lei, laggiù, dopo pranzo nel mio ufficio.

Professor Keating?

Signore?

Digli qualcosa.

Capitano, mio capitano!

Signori.

Abbiamo dato uno sguardo al suo vecchio annuario.

Mio Dio!

No, non sono io.

Stanley Wilson, il secchione.

Mio Dio.

Cos’è la Setta dei poeti estinti?

Dubito che l’attuale amministrazione approverebbe.

Perché? Che cos’era?

Sapete mantenere un segreto?

Certo.

I poeti estinti erano dediti a “succhiare il midollo della vita”.

È un verso di Thoreau con cui aprivamo ogni riunione.

Ci incontravamo nella vecchia grotta indiana e leggevamo a turno versi di Thoreau, Whitman, Shelley, i grandi poeti, a volte anche versi nostri.

In quell’atmosfera incantata, la poesia assumeva toni magici.

Una cricca di ragazzi seduti a leggere poesie?

No, Overstreet, non eravamo semplicemente ragazzi. Non eravamo un circolo ellenico, eravamo dei romantici. Non ci limitavamo a leggere poesia, ne assaporavamo la dolcezza. L’animo esultava, le donne svenivano e nascevano nuovi dei.

Niente male per passare la serata.

Grazie per questa passeggiata sul viale dell’oblio.

Bruciatelo. Specialmente la mia fotografia.

La Setta dei poeti estinti.

Cosa?

Io dico di andarci stanotte.

Aspetta.

Tutti d’accordo?

Dov’è la grotta?

Oltre il torrente.

È lontanissimo!

Non c’è da divertirsi.

Non venire.

Sono guai seri se ci scoprono.

Non sei tenuto a venire.

Sto solo dicendo che bisogna stare attenti.

Non ci devono scoprire.

Elementare, Sherlock.

Voi, laggiù! Sbrigatevi!

Allora, chi ci sta?

Dai, Hager sta…

Lascia stare Hager! Chi ci sta?

Lo ci sto.

Non ve lo fate ripetere! Muovetevi!

Anch’io.

Non lo so, Neil.

Cosa? Pitts, dai!

Sta messo male con i voti.

Allora dagli una mano.

Un gruppo di studio a mezzanotte?

Meeks, anche tu hai voti bassi?

Voglio provare tutto.

Tranne il sesso.

Ci sto, ma dobbiamo stare attenti.

E tu, Knox?

Non lo so.

Ti aiuterà a conquistare Chris.

Si? E come?

Le donne svengono!

Ma perché?

Charlie, perché svengono?

Non mi state seguendo. Il torrente porta alla cascata.

È li.

Per me c’è puzza di pericolo.

Allora perché non rimani qui?

Sei pazzo.

Smettetela di confabulare e tornate ai vostri posti!

Todd, tu ci vieni?

No.

Perché no? Non ti va?

Si, ma…

Ma cosa?

Keating ha detto che si legge a turno.

Io non me la sento.

Ti pesa troppo, vero?

No, non mi pesa.

Neil, io… non me la sento, ok?

Va bene.

E se non leggessi? Se ascoltassi soltanto?

Ma non funziona così.

Lascia perdere come funziona.

E se gli altri fossero d’accordo?

Vuoi andare a chiederglielo? No, Neil.

Torno subito.

Silenzio, intesi?

È l’apparecchio per l’asma. Me lo ridai?

Sei dei nostri.

Spaz, dai un’occhiata nelle tasche?

Piantatela con quel baccano.

“CINQUE SECOLI DI POESIA”

“BRANO DI APERTURA DELLA SETTA DEI POETI ESTINTI”

Andiamo!

Sono un poeta estinto!

Ragazzi, da questa parte!

Proprio spiritoso.

È troppo umido.

Vuoi affumicarci tutti quanti?

No, il fumo esce da questo buco.

Ti sei fatto male?

Oddio!

Stupidi.

Dai, lasciamo perdere il fuoco.

Cominciamo, signori.

E impossibile in questo pantano.

Dichiaro ricostituita la Setta dei poeti estinti.

Sezione di Welton. Le riunioni saranno presiedute da me e dagli iniziati qui presenti.

Todd Anderson preferisce non leggere, quindi redigerà i verbali.

Leggerò il brano di apertura di Henry David Thoreau.

“Andai nei boschi per vivere con saggezza, per vivere a fondo e succhiare il midollo della vita.”

Sottoscrivo in pieno.

“Distruggere tutto ciò che non era vita, e non scoprire, in punto di morte, di non aver vissuto.”

Keating ha segnato altre pagine.

Bene, facciamo una pausa. Fuori le provviste. Mettetele qui.

Sul fango?

Meeks, stendi il cappotto.

Ci farà da tovaglia.

Scusa.

Usiamo il cappotto di Meeks.

E non nascondete niente.

Mi scroccate sempre le sigarette.

Uva passa?

Si.

Aspettate. Di chi è questo mezzo panino?

L’altra metà la sto mangiando. Ne vuoi un po’?

Era una notte buia e piovosa.

Una vecchia signora con la passione per i puzzle, sedeva tutta sola, intenta a completare un nuovo puzzle.

Mentre ricomponeva l’immagine, si accorse, con grande stupore, che era quella del suo salotto, e che la figura al centro del puzzle era lei stessa.

Con mani tremanti si accinse a porre gli ultimi quattro pezzi e atterrita si accorse di un folle che la fissava alla finestra.

L’ultima cosa che la signora udì, fu il rumore dei vetri infranti.

È una storia vera.

Io ne so una migliore. Davvero.

Una coppia si avventura di notte nella foresta in auto.

C’è un pazzo scappato dal manicomio.

Quella del pazzo sul tetto?

Mi piace moltissimo.

Te l’ho raccontata io.

Non è vero. Me l’hanno raccontata in campeggio.

“In un’umile dimora di Shankill Road viveva un tale William Bloat.”

“La sua consorte, un vero tormento, non lo lasciava in pace un momento.”

“Poi una mattina, dormiva ancora, quatto quatto le tagliò la gola.”

E non è finita.

Volete una poesia come si deve?

Non mi serve, grazie.

Vuoi dire che la sai a memoria?

Non l’ho imparata.

Un brano originale di Dalton?

Mettiti al centro.

Questo è un momento storico.

Dove l’hai trovata?

“Insegnare a me l’amore?”

“Perché il cervello non usate? Io dell’amore sono il sommo vate.”

“Il dio dell’amore, se veramente c’è, ha imparato l’amore da me.”

L’hai scritta tu?

Abraham Cowley.

Avanti, chi è il prossimo?

Alfred Lord Tennyson.

“Venite, amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo.

Io vi propongo di andare più in là dell’orizzonte.”

“E se anche non abbiamo l’energia

che in giorni lontani mosse la terra e il cielo,

siamo ancora gli stessi, unica, eguale tempra di eroici cuori.

Indeboliti forse dal fato, ma con la voglia, ancora,

di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere.”

“Preso dalla fede, ebbi una visione.”

“Dall’orgia io fuggivo ma non senza derisione.”

“Vidi il fiume Congo scavare con la testa,

e una lingua d’oro tagliare la foresta.”

“Vidi il fiume Congo scavare con la testa,

e una lingua d’oro tagliare la foresta.”

“Vidi il fiume Congo scavare con la testa,

e una lingua d’oro tagliare la foresta.”

Un uomo non è molto stanco, è esausto.

Ed è meglio non dire “molto triste”. Overstreet, lo dica lei.

Affranto?

Esatto!

Affranto. Il linguaggio ha uno scopo. Quale?

Anderson? Forza! È un uomo o un’ameba?

Perry?

Di comunicare.

No! Di corteggiare le donne.

Oggi parleremo di Shakespeare.

Oddio!

Lo so. Vi alletta di più l’idea di andare dal dentista.

Parleremo di Shakespeare perché ha scritto cose interessanti.

Molti di voi hanno sentito versi del tipo:

“Oh Tito, porta il tuo amico con te”.

Ma se avete visto Marlon Brando, sapete che può essere recitato diversamente.

“Romani, amici, miei compatrioti, prestatemi orecchio.”

Immaginate John Wayne nei panni di Macbeth.

“È un pugnale ch’io vedo innanzi a me?”

“Cane, signore? No, oggi no.”

“Un cane fa bene ogni tanto.”

“Ci si può fare un pasto completo.”

“Si comincia con cruditè di dalmata, si continua con un bel cocker flambè, e per dessert, un pechinese parfait.”

“Per pulirsi i denti, usare le zampe.”

Perché sono salito qui? Chi me lo sa dire?

Per sentirsi più alto.

No. Grazie per aver partecipato. L’ho fatto per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da un altro punto di vista. Il mondo è diverso da quassù. Non ci credete? Venite a vedere, coraggio. Quando credete di conoscere qualcosa, guardatela sotto un altro aspetto. Anche se vi sembrerà sciocco o strano, dovete provarci. Quando leggete, non esaminate solo cosa pensa l’autore, esaminate i vostri pensieri. Ragazzi, sforzatevi di trovare la vostra voce. Più si aspetta, più si rischia di non trovarla. Thoreau sisse: “Molti uomini conducono una vita di quieta disperazione.”. Non vi rassegnate a questo. Ribellatevi. Scrollatevi l’apatia di dosso e guardatevi intorno.

Ecco! Cosi, Priske. Grazie. Cosi!

Abbiate il coraggio di intraprendere nuove strade.

In aggiunta al tema, vorrei che componeste una poesia, un pezzo originale.

Proprio così. Dovrete recitarla ad alta voce, di fronte a tutta la classe. Lunedì.

Bonne chance, signori.

Signor Anderson?

So che questo compito la terrorizza, vecchia talpa.

Numero due, più forza nella vogata!

Numero tre, si concentri!

Funziona, Pitts.

Radio America Libera!

L’ho scoperto.

Che cosa?

Quello che voglio fare nella vita. La mia vera vocazione.

Sogno di una notte di mezza estate? Che cos’è?

È una commedia, testone.

Lo so!

Ma tu che c’entri?

La mettono in scena alla Henley Hall. Cercano attori!

E allora?

Allora la interpreterò.

Si. Farò l’attore!

L’ho sempre desiderato.

Volevo andare alle audizioni estive, ma mio padre me l’ha impedito.

Per la prima volta nella vita, so cosa voglio fare. E per la prima volta lo farò, con o senza il consenso di mio padre. Carpe diem

Aspetta.

Come fai a recitare senza il consenso di tuo padre?

Mi porrò il problema quando avrò ottenuto la parte.

Ti ucciderà quando verrà a saperlo!

Non deve saperne niente.

Impossibile.

Balle! Niente è impossibile.

Chiediglielo, forse ti dirà di si.

Non farmi ridere!

Se non glielo chiedo, non gli disobbedirò.

Ma se dicesse…

Cristo, Todd! Da che parte stai?

Non ho neanche ottenuto la parte.

Posso godermi l’idea per un po’?

Vieni alla riunione?

Non lo so. Forse.

Non te ne frega niente di quello che dice Keating, vero?

In che senso?

Tu sei dei nostri!

II sangue dovrebbe ribollirti, tu invece non ne hai affatto.

Vuoi che esca dalla setta?

No, non lo voglio!

Ma devi passare all’azione, non puoi starci solo a parole.

Senti, apprezzo i tuoi consigli, ma io non sono come te.

Quando parli tu, gli altri ascoltano. Per me è diverso.

Non potresti cambiare?

No! Non lo so.

Il punto è un altro.

Tu non ci puoi fare niente, quindi lasciami in pace.

So badare a me stesso, va bene?

No.

Che vuol dire “no”?

Ridammelo!

“Sogniamo una…” E una poesia!

Sono inseguito da Walt Whitman!

Ok.

Che state facendo?

Dammi… Non fare il bambino, dai.

Mi serve…

Ridammelo!

Forza, tutti sull’autobus.

Andiamo, ragazzi.

Coraggio, muoversi. Salite, ragazzi.

Immediatamente.

I tifosi hanno delle preferenze in fatto di sport.

Per me lo sport è solo un’opportunità per competere ed eccellere.

Venite qui, prendete un foglio di carta e mettetevi in fila indiana.

Meeks, è ora di ereditare la terra.

Pitts, faccia vedere chi è.

Ne dia uno ciascuno ai suoi compagni.

Cominci, Pitts.

“Affrontare le difficoltà. Sfidare i nemici impavido.”

Sembrava alquanto pavido. Faccia sentire quanto è impavido.

“Affrontare le difficoltà. Sfidare i nemici impavido.”

Adesso tiri!

Si! Avanti il prossimo.

“Essere un marinaio del mondo diretto in ogni porto.”

Il prossimo. Più forte!

“Io vivo per dominare la vita, non per esserne schiavo.”

“Salire sul patibolo.”

“Affrontare il plotone con assoluta indifferenza.”

Meeks, si ispiri alla musica.

“Danzare, battere le mani, saltare, esultare e poi urlare e fluttuare.”

Così!

“Fare della propria esistenza un poema di nuove gioie.”

Charlie, lasci che il cuore esulti.

“Essere davvero un dio!”

Charlie, ho avuto la parte!

Interpreterò Puck!

Che cosa ha detto?

Il ruolo principale!

Ce l’ho fatta!

Congratulazioni.

Bravo.

Ok.

Neil, come pensi di fare?

Vogliono l’autorizzazione di mio padre e di Nolan.

Non vorrai scriverla tu.

Si, invece.

Neil, sei tutto matto.

Ok.

“Le scrivo questa lettera in riferimento a…

…mio figlio, Neil Perry.”

Magnifico.

“A Chris.”

“Vedo il dolce suo sorriso e una luce sul suo viso.”

“La mia vita ha un senso, non è più triste, perché so… perché so… che lei esiste.”

Scusate, è una stupidaggine.

Non è stupida.

Bravo, ha toccato uno dei temi fondamentali, l’amore.

Tema importante non solo in poesia, ma nella vita.

Hopkins, si sta divertendo. Si accomodi, prego.

“Il gatto è seduto sul tetto.”

Complimenti, è la prima volta che una poesia totalizza punteggio zero sul grafico Pritchard.

Non ridiamo di lei, ridiamo con lei. Non importa se è semplice. Le poesie più belle nascono dalle cose più semplici, come un gatto, un fiore, la pioggia. Tutto ciò che rivela qualcosa è fonte d’ispirazione in poesia.

Purché non sia banale.

A chi tocca adesso?

Signor Anderson, poniamo fine alla sua agonia.

Todd, si alzi e la smetta di soffrire.

Io non ho scritto niente.

Todd crede che i suoi sentimenti siano privi di valore, imbarazzanti.

Non è vero? Non è questo che teme?

Si sbaglia. Il suo universo interiore vale molto.

“E risuona…

…il mio barbarico…

…YAWP…

…sopra i tetti del mondo.”

Walt Whitman. Ancora lo zio Walt. Per chi di voi non lo sa, lo yawp è un guaito o un grido. Todd, ci dia dimostrazione di un barbarico yawp. Forza, non può farlo da seduto. Su, in piedi. Si metta in posizione di yawp.

Yawp.

Non uno yawp. Un barbarico yawp.

Forza, più forte.

Quello è un topo. Più forte! Gridi con forza!

Visto? C’è un barbaro in lei.

Non se la cava con così poco.

Lo zio Walt. Chi le ricorda? Non pensi. Risponda.

Un pazzo.

Un pazzo? Risponda senza pensare.

Un pazzo furioso.

Può fare di meglio. Usi l’immaginazione. Dica la prima cosa che le salta in mente.

Un pazzo con la bava alla bocca.

Dio mio! È un poeta e non lo sa.

Chiuda gli occhi. Li chiuda. Descriva ciò che vede.

Chiudo gli occhi. La sua immagine mi ondeggia davanti.

Un pazzo con la bava alla bocca.

Un pazzo con la bava alla bocca. Il suo sguardo mi trafigge.

Benissimo! Ora gli faccia fare qualcosa.

Tende le mani per soffocarmi.

Ci siamo! Fantastico, fantastico!

Borbotta continuamente.

Che cosa borbotta?

Borbotta verità

Si, si.

“La verità è una coperta che ti lascia fuori i piedi.”

[Qualcuno in classe comincia a ridere] Non li stia a sentire, non li stia a sentire! Rimanga con la coperta. Mi parli della coperta!

L-l-la tiri, la stiri, ma non ti copre mai tutto. E puoi star certo che non coprirà mai nessuno. Da quando nasci piangendo a quando te ne vai morendo, ti copre solo la faccia, e tu gemi e piangi e ti disperi.

Non lo dimentichi mai.

Dai, aspira profondamente.

Mio padre colleziona pipe. Ne ha una trentina.

Colleziona pipe? Molto interessante.

Forza, Knox. Non fare l’asociale.

Siamo qui per aiutarti.

Che c’è?

È per Chris.

Ti ho portato una foto di Chris.

Non sei affatto divertente.

Piantatela, e fumate la pipa.

Neil.

Amici, dotti, popolo di Welton.

Che cos’è, Neil?

È una lampada, Meeks.

No, è il dio della grotta.

Non è ora di cominciare?

Fatemi accendere.

Chi ha i tappi per le orecchie?

Signori, Poesia in musica di Charles Dalton.

Rido, urlo, cado, balbetto.

So fare di più. So fare di più.

Il caos stordisce, il caos lenisce. Devo fare di più. Devo fare di più!

Bravo. Dove hai imparato a suonare così?

I miei mi hanno fatto studiare il clarinetto per anni.

Io adoro il clarinetto.

Io no.

Il sassofono… è più sonoro.

Che parolona!

Non ce la faccio più. Se non ho Chris, mi ammazzo.

Knox, datti una calmata.

No, Charlie.

Il mio problema è che sono calmo da una vita.

È ora di cambiare.

Dove vai?

Cos’hai intenzione di fare?

Le telefonerò.

Pronto?

Mi odierà.

Lei e tutta la famiglia Danburry.

I miei mi uccideranno.

Va bene, dannazione. Avete ragione.

Carpe diem.

Anche a costo di scavarmi la fossa.

Pronto?

Pronto, Chris?

Si.

Ciao, sono Knox Overstreet.

Ciao. Sono felice di sentirti.

È felice di sentirmi.

I genitori di Chet vanno via per il week-end e lui fa una festa.

Vuoi venire?

Se voglio venire a una festa?

Si, certo. Non mancherò, Chris.

Venerdì sera dai Danburry. Ok.

Grazie. Ciao, a presto.

Avete sentito? Stava per telefonarmi.

Vuole che vada a una festa con lei.

A casa di Chet Danburry.

Allora?

Allora?

Non crederai davvero che voglia andarci con te.

È ovvio, Charlie. Ma non è questo il punto.

Il punto è un altro.

Qual è il punto?

II punto… Charlie…

…è…

Si?

Che stava pensando a me.

L’ho vista solo una volta e sta già pensando a me.

Maledizione, ce la farò, ragazzi. Lo sento.

Lei… sarà mia.

Carpe…

Questa non è una prova scolastica. Dovete solo passeggiare.

Ecco, così.

La poesia qualcuno ha detto, non è certo un gran diletto.

Sinistr. Sinistr. Sinistr, destr, sinistr.

Sinistr… alt.

Grazie, signori.

Avrete notato che ognuno aveva un’andatura diversa.

Pitts se la prende comoda perché sa che prima o poi arriverà.

Cameron invece pensa: “Sto andando bene? Forse si, forse no. Non lo so.”

Il signor Overstreet è mosso da profonda passione. Si.

Li conosciamo bene. Non volevo metterli alla berlina, ma chiarire il concetto di conformismo.

È difficile difendere le proprie convinzioni.

Quelli di voi che hanno pensato: “Io avrei marciato diversamente” dovrebbero chiedersi perché tenevano il tempo.

Tutti hanno bisogno di approvazione, ma bisogna credere nelle proprie idee, anche se non risultano comuni o bene accette. Anche quando il gregge dice:

[imita il suono della pecora] “Non va beeene”. Come disse Robert Frost: “Due strade trovai nel bosco, e io scelsi quella meno battuta. Ed è per questo che sono diverso.”

Seguite il vostro stile, la vostra andatura, scegliete la direzione e il portamento che più vi aggrada.

Signori, il cortile è vostro.

Non date spettacolo, fatelo per voi stessi.

Dalton, non si unisce a noi?

Esercito il diritto di non camminare.

Grazie, Dalton. Ha colto il messaggio.

Andate controcorrente.

Che cos’hai?

Niente.

È il mio compleanno.

Oggi? Auguri.

Cosa ti hanno regalato?

I miei mi hanno dato questo.

Non è lo stesso…

Lo stesso regalo dell’anno scorso.

Avranno pensato che te ne serviva un altro.

Forse non ci hanno pensato affatto.

Il bello è che non mi piaceva neanche l’altro.

Sottovaluti il valore di questo servizio da scrittoio.

Avresti preferito un pallone o una palla da baseball?

O un’auto…

O un’auto, quando si può avere un oggetto di tale fattura.

Se mai dovessi acquistarne uno, in due occasioni diverse, sceglierei senz’altro questo. Entrambe le volte.

Guarda che forma…

È piuttosto aerodinamica, non trovi?

Si sente.

Questo oggetto è fatto per volare.

Todd?

II primo servizio da scrittoio che vola senza pilota.

Cavolo!

Dai, non ti preoccupare.

Te ne daranno un altro l’anno prossimo.

“Per vivere a fondo e succhiare il midollo della vita.”

“Distruggere tutto ciò che non era vita…”

Mio Dio!

È qui?

Si, è proprio qui.

Avanti, prego. Questa è la mia grotta. Attenzione.

Salve, ragazzi. Vi presento Gloria e…

Tina.

Questo è il raduno segreto dei poeti estinti.

Coraggio, ragazzi. Forza, è venerdì.

Procediamo con la riunione.

Ragazzi, ho un annuncio da fare.

Conformemente al nostro spirito di appassionata sperimentazione, io rinuncio al nome di Charles Dalton.

D’ora in poi, il mio nome è Nuanda.

C’è nessuno? Chris?

Knox! Sei venuto. Fantastico. Hai portato qualcuno?

No.

C’è anche Ginny Danburry.

Vado a cercare Chet. Raggiungi gli altri, sono tutti giù.

Fai come se fossi a casa tua!

Ma io…

Sei il fratello di Mutt Sanders?

Bubba, non assomiglia a Mutt Sanders?

Sei il fratello?

Nessuna parentela. Non so neanche chi sia. Scusate.

Ma che maleducati! Non gli offriamo neanche da bere.

Fatti un whisky.

Veramente non bevo…

A Mutt.

Come se la passa il vecchio Mutt?

Che fine ha fatto?

Lo non conosco nessun Mutt.

Al grande Mutt.

Scusate, vado a cercare Patsy.

Salutami Mutt, ok?

È un tipo in gamba tuo fratello Mutt.

Allora questa riunione si fa o no?

Altrimenti come facciamo a decidere se farne parte o no?

Parte di cosa?

“Devo paragonarti dunque a una giornata d’estate?”

“Tu sei più raggiante e mite.”

Che carina!

L’ho composta per te.

Davvero?

A te ne dedicherò un’altra, Gloria.

“Ella passa radiosa, come la notte…”

“Ella passa radiosa, come la notte

di climi tersi e di cieli stellati;

tutto il meglio del notturno splendore

vedo sul suo viso e nei suoi occhi.”

È bellissima.

E ce ne sono molte altre.

Che Dio mi aiuti.

Carpe diem.

Chet. Guarda.

Il fratello di Mutt Sanders.

Sta palpeggiando la tua ragazza!

Knox, cosa stavi facendo?

Che diavolo credi di fare?

Chet, non è come pensi.

Chet, basta!

Stai bene?

Allontanati da lui, maledizione!

Si è fatto male.

Se lo merita!

Scusa, mi dispiace.

Non ti preoccupare.

Se ti rivedo, sei un uomo morto.

Forza, passala agli altri.

Io e Pitts stiamo costruendo un sistema hi-fi.

Non è difficile.

Io forse vado a Yale.

Ma non è sicuro.

Non vi mancano le ragazze?

Si.

La setta esiste anche per questo.

Vi annuncio che ho pubblicato un articolo sul giornale della scuola a nome dei poeti estinti.

Come?

Ho richiesto che le ragazze vengano ammesse a Welton,

così la piantiamo di masturbarci.

Come hai fatto?

L’ho inserito correggendo le bozze.

Siamo finiti.

Nessuno sa chi siamo.

Credi che non lo scopriranno?

Ti chiederanno che cos’è la setta.

Charlie, non avevi il diritto di farlo.

Mi chiamo Nuanda, Cameron.

Giusto. Si chiama Nuanda.

Qui si scherza o si fa sul serio?

Se si tratta solo di leggere poesie, mi dite a che diavolo serve?

Non dovevi, Charlie. Non puoi parlare a nome di tutti.

Non preoccuparti per la tua testolina.

Se mi beccano, dirò che ho inventato tutto.

Seduti.

Nel Welton Honor di questa settimana è apparso un articolo irriverente e non autorizzato.

Il mio tempo è troppo prezioso per cercare di scovare i colpevoli, e vi assicuro che li troverò.

Quindi chiedo a chiunque ne sia al corrente di farsi avanti una volta per tutte.

Chiunque sia il responsabile, rischia l’espulsione dalla scuola se non confesserà spontaneamente.

[Rispondendo al telefono] Welton Academy. Pronto? Si, è qui. Glielo passo subito. Signor Nolan, è per lei. È Dio. Dice di ammettere le ragazze a Welton.

La smetta di ridere sotto i baffi.

Non è certo il primo che cerca di farsi espellere.

Altri come lei hanno fallito. Assuma la posizione.

Conti ad alta voce, Dalton.

Uno.

Due.

Tre.

Quattro.

Cinque.

Cos’è la Setta dei poeti estinti? Voglio i nomi.

Sei stato espulso?

No.

Allora cosa ti ha detto?

Devo fare i nomi di tutti, chiedere scusa pubblicamente e sarà tutto dimenticato.

Cosa hai intenzione di fare? Charlie?

Maledizione, Neil, sono Nuanda.

Scusate. Posso parlarle, signor Keating?

Questa è stata la prima classe in cui ho insegnato. Lo sapeva?

La mia prima cattedra.

Non sapevo che avesse insegnato.

Lettere.

Molto prima di lei.

È stato difficile rinunciare, glielo garantisco.

Mi è giunta voce dei suoi metodi d’insegnamento poco ortodossi.

Non voglio insinuare che ciò abbia attinenza con il caso Dalton, ma credo sia superfluo ricordarle che i giovani sono suggestionabili.

Sono certo che il suo rimprovero ha sortito l’effetto desiderato.

Cosa mi dice dell’altro giorno in cortile?

I ragazzi marciavano e battevano le mani.

Un esercizio per dimostrare i pericoli del conformismo.

Il nostro programma funziona, è risaputo.

Se lei ha delle riserve, figurarsi gli allievi.

L’educazione deve insegnare a ragionare da soli.

Alla loro età? Che follia!

Tradizione. Disciplina.

Li prepari per l’università e lasci stare il resto.

Camminava su e giù alla mia sinistra.

“Assuma la posizione, Dalton.”

Salve, ragazzi.

Professor Keating.

Dalton.

È stata una bravata da quattro soldi.

Sta dalla parte di Nolan? Non dovevamo succhiare il midollo…

Succhiare il midollo della vita non vuol dire strozzarsi con l’osso.

Ci sono casi in cui è bene osare e altri in cui occorre prudenza.

La saggezza sta nel saper discernere.

Credevo che lei avrebbe apprezzato.

No.

Farsi espellere dalla scuola non è coraggioso, è stupido.

Perderebbe opportunità preziose.

Del tipo?

Quella di frequentare le mie lezioni, per esempio.

Intesi, campione?

Si, capitano.

Non faccia sciocchezze.

E vale anche per voi.

Si, capitano.

Una telefonata da Dio. Se l’avesse addebitata al preside ne sarebbe valsa la pena.

Dai. Continua.

Queste sono le prove finali.

“È vero. Ordunque, Ermia, stai a sentire.”

Mettici più entusiasmo. Non c’è trasporto nella tua voce.

Ora la prendi per mano, la porti verso la ribalta, ti fermi e dici: “Mia dolce Ermia”.

Cosa c’è per cena?

Spaghetti e polpette!

Lasciatemi qualcosa.

“Ma largo adesso, fata, ecco Oberon.”

Papà.

Prima di parlare…

Non rivolgerti a me in questo modo.

È già grave che perda il tuo tempo… con queste assurde recite.

In più ti prendi anche gioco di me.

Come credevi di passarla liscia?

Rispondi. Chi ti ha montato la testa?

È stato quel tale… Keating?

No, non è stato nessuno. Volevo farti una sorpresa.

Ho voti alti in tutte le materie.

Pensavi che non l’avrei scoperto?

“Mia nipote recita con suo figlio”, ha detto la signora Marks.

“No, si sbaglia”, le ho risposto. “Mio figlio non recita.”

Mi fai passare per bugiardo.

Domani vai in teatro e lasci la compagnia.

Non posso, ho il ruolo principale. Domani c’è la prima.

Può cadere anche il mondo, ma tu hai finito con queste commedie.

Sono stato chiaro?

Si, signore.

Ho fatto grossi sacrifici per mandarti in questa scuola.

Non mi deludere.

No, signore.

È aperto.

Neil, come va?

Posso parlarle?

Certo. Siediti.

Mi dispiace.

Scusami.

Vuoi del tè?

Tè? Certo.

Latte e zucchero?

No, grazie.

Si sta stretti qui dentro.

Rientra nel codice monastico.

Niente distrazioni mondane dall’insegnamento.

È carina.

Peccato che viva a Londra.

Complica un po’ le cose.

Come fa a reggere?

Reggere cosa?

Lei potrebbe fare ciò che vuole. Perché rimane qui?

Adoro insegnare. Non ci rinuncerei per nulla al mondo.

Cosa è successo?

Ho appena parlato con mio padre. Vuole che abbandoni la commedia alla Henley Hall. Recitare è tutto per me. Ma lui non lo sa, e lo capisco. Non siamo benestanti come Charlie, ma lui ha pianificato la mia vita senza neanche chiedermi cosa voglio!

Gliel’hai detto? Gli hai detto che ami recitare?

Non ci riesco.

Perché?

Non riesco a parlargli così.

Allora reciti anche con lui. Fai la parte del figlio perfetto. Devi parlargli, anche se ti è difficile. Digli quello che provi.

So già cosa dirà! Dirà che è un capriccio e che devo lasciar perdere. Contano molto su di me. Dirà che devo togliermelo dalla testa per il mio bene.

Tu non sei uno schiavo! Se il tuo non è un capriccio, mostra convinzione ed entusiasmo! Devi farglielo capire, e se non ti crede, dopo la scuola farai quello che vuoi.

No. Lo spettacolo è domani sera!

Devi dirglielo prima, allora.

Non c’è altro modo?

No.

[Ride] Sono in trappola!

Non è vero.

Chris Noel, sai dov’è?

Dev’essere nell’aula 111.

Scusa. Chris.

Knox, cosa ci fai qui?

Ti chiedo scusa. Ti ho portato questi e una poesia che ho scritto per te.

Se Chet ti trova qui, ti ammazza.

Non me ne importa niente. Ti amo, Chris.

Knox, sei fuori di testa.

Sono stato uno stupido, lo so.

Ti prego, accettali. Ti prego.

Non posso. Lasciami in pace.

Non è possibile.

Stammi ad ascoltare.

Dal paradiso è scesa una creatura di nome Chris, ha capelli d’oro e seta è la sua pelle.

Sfiorarla sarebbe… toccare il cielo con un dito.

Com’è andata? Gliel’hai letta?

Si.

Cosa ha detto?

Niente.

Niente? Come, niente?

Niente. Ma ce l’ho fatta.

Cosa ti ha detto? Avrà detto qualcosa!

Cogli l’attimo!

Hai parlato con tuo padre?

Non è stato affatto contento, ma mi ha permesso di recitare domani.

Lui non può venire, è a Chicago.

Credo che mi lascerà recitare.

Davvero? Gli hai detto ciò che hai detto a me?

Si.

Ma non è stato contento.

È fuori città per quattro giorni.

Non credo che verrà a vedermi, ma… Credo che mi lascerà continuare. “Ma impegnati con lo studio.”

Grazie.

Piccola…

Scusate.

Si! Tu…

Dai, fammi pettinare.

Nuanda, ti perderai l’entrata di Neil.

Voleva “farsi rosso” prima di andare.

In che senso?

Sai com’è Charlie.

Allora, cos’è questa storia di “farsi rosso”?

Cosa sarebbe?

È il simbolo di virilità dei guerrieri indiani.

Mi fa sentire potente.

Farò impazzire tutte le ragazze.

Andiamo, le ragazze aspettano.

Cosa ci fai qui?

Signori, andiamo.

Voi andate. Vi raggiungo dopo.

Forza.

Non puoi venire a trovarmi qui. Se ci scoprono, siamo nei guai.

Però tu…

Tu puoi piombare nella mia scuola e mettermi in ridicolo.

Non volevo metterti in ridicolo.

Ci sei riuscito comunque.

Chet l’ha saputo. Ho fatto di tutto per impedirgli di ammazzarti.

Devi smetterla con questa storia.

Non posso. Io ti amo.

Non fai che ripeterlo. Non mi conosci neanche.

Viene con noi?

Andate, vengo a piedi.

Knox, e se ti dicessi che non mi importa niente di te?

Non saresti venuta a mettermi in guardia da Chet.

Devo andare, o farò tardi al teatro.

Ci vai con lui?

Chet? A teatro? Stai scherzando?

Allora vieni con me.

Sei esasperante!

Dai, Chris. Dammi una sola possibilità.

Se non ti piaccio dopo stasera, non mi rivedrai mai più.

Lo prometto. Parola di poeta estinto. Ti accompagno stasera.

Se non vuoi rivedermi, sparisco per sempre.

Sai cosa succederebbe se lo scoprisse Chet?

Non lo saprà mai.

Ci sediamo in fondo e ci dileguiamo alla fine.

E tu prometti di non farti più vedere.

Parola di poeta estinto.

Cosa vuol dire?

Parola d’onore.

Sei veramente esasperante.

Se le tue fattezze non m’ingannano, tu sei quel folletto bugiardo e malizioso che tutti chiamano Robin Bravomo.

Hai detto giusto, sono proprio io quell’allegro notturno vagabondo.

Di Oberon sono il buffone, e lo faccio ridere quando mi metto a far l’imitazione del nitrito d’una bella puledrina, e lo stallone, ben satollo di fave, la cerca e non la trova.

Talvolta mi rimpiatto nel boccale d’una ciancerona, come un granchiolino arrostito, e quando quella beve le salto sulle labbra all’improvviso e giù sgorga la birra lungo la pappagorgia.

È bravo, è proprio bravo.

Talaltra prendo la forma di uno sgabello a tre piedi.

Quando quella si siede, le sfuggo di sotto, e lei rotola a terra e grida aiuto, e la tosse la soffoca.

E là tutti a crepare dalle risa, e a giurare tra tossi e starnuti, di non aver mai trascorso ora più allegra.

Ma largo adesso, fata, ecco Oberon.

Ed ecco pure la padrona mia. Come vorrei che fosse già partito!

Non negarmi, Ermia, un giaciglio accanto a te, per il riposo, non per altro diletto.

Lisandro è bravo a giocar con le parole.

Se ho mai temuto da te l’ombra dell’inganno, sia maledetta la mia virtù.

Ma ti chiedo, gentile amico, per un atto d’amore e cortesia, di metterti a dormire più lontano. E per pudore, quale si conviene a un giovane virtuoso e a una ragazza dabbene.

Buonanotte, dolce compagno.

E che il tuo amore sia a me fedele per tutta la tua dolce vita.

Amen, amen, a questa tua preghiera io dico.

Neil! Tocca a te! Forza, prendi la corona. Andiamo.

Se noi ombre vi siamo dispiaciuti, immaginate come se veduti ci aveste in sogno, e come una visione di fantasia la nostra apparizione.

Se vana e insulsa è stata la vicenda, gentile pubblico, faremo ammenda.

Con la vostra benevola clemenza, rimedieremo alla nostra insipienza.

È parola di Puck, spirito onesto, se per fortuna a noi capiti questo, che sfuggiamo, indegnamente, alla lingua del serpente, ammenda vi farem senza ritardo, o tacciatemi pure di bugiardo.

A tutti buonanotte dico intanto. Signori, addio, batteteci le mani, e Robin v’assicura che domani migliorerà della sua parte il canto.

Tuo padre ti aspetta.

Permesso.

Non posso, ragazzi.

Scusate.

Neil, sei nato per recitare.

Che talento, sono senza parole.

Entra in macchina. Keating, lasci in pace mio figlio.

Signor Perry, per favore.

Non peggioriamo le cose.

Possiamo tornare a piedi?

Capitano?

Saremo di ritorno verso le 11.

Io e tua madre vorremmo capire perché ti ostini a provocarci.

Qualunque sia il motivo, non lasceremo che rovini la tua vita.

Domani ti iscriverò all’accademia militare di Braden.

Andrai a Harvard e ti laureerai in medicina.

Altri dieci anni, è un’eternità!

Smettila con questi drammi. Non ti sto mandando in prigione.

Tu non capisci, Neil.

Ti stiamo dando occasioni che io non sognavo neanche.

Non ti lascerò…

Devo dirti quello che provo.

Siamo così preoccupati…

Che cosa? Dimmi cosa provi!

Allora?

Ancora con questa recitazione?

Guarda che puoi scordartela.

Allora?

Niente.

Niente.

Possiamo andare a letto.

Sono stato bravo.

Sono stato veramente bravo.

Su, vai a dormire.

Non piangere. Si risolverà tutto.

Che cos’è stato?

Quel rumore.

Che rumore?

Che c’è?

Cosa è successo?

Tom, cosa c’è?

Cosa è successo?

Vado a guardare fuori.

Dio mio!

Mio figlio, il mio povero figlio!

Non è successo niente!

Smettila.

Che c’è?

Neil è morto.

Che spettacolo!

Dai, Todd.

Calmati.

Non lo avrebbe mai fatto.

È stato suo padre. Lui non ci avrebbe lasciati.

Non l’avrebbe mai fatto.

È stato suo padre a ucciderlo.

Lascialo solo.

“CINQUE SECOLI DI POESIA”

“BRANO DI APERTURA DELLA SETTA DEI POETI ESTINTI”

“ANDAI NEI BOSCHI PER VIVERE CON SAGGEZZA,

PER VIVERE A FONDO

E SUCCHIARE IL MIDOLLO DELLA VITA!

DISTRUGGERE TUTTO CIO’ CHE NON ERA VITA,

E NON SCOPRIRE, IN PUNTO DI MORTE,

DI NON AVER VISSUTO.” HDT.

La morte di Neil Perry è una tragedia per tutti.

Neil era uno studente modello.

Uno dei migliori di Welton.

E ci mancherà.

Abbiamo contattato le vostre famiglie per spiegare la situazione.

Naturalmente, sono tutti costernati.

Su richiesta della famiglia di Neil, intendo condurre un’indagine approfondita.

Mi aspetto la vostra totale collaborazione.

L’hai avvertito della riunione?

Due volte.

È fatta, ragazzi. Siamo fritti.

In che senso?

Cameron è una spia, a quest’ora sarà da Nolan a spiattellare tutto.

Tutto cosa?

La setta, Pitts. Pensaci.

Il consiglio, gli amministratori e il preside Nolan.

Credi che dimenticheranno questa faccenda?

Chiudono le scuole per molto meno. Vogliono un capro espiatorio.

Come va, ragazzi?

Hai fatto la spia, vero?

Di cosa stai parlando?

Di quello che hai detto a Nolan sulla setta.

Nel caso non lo sapessi, questa scuola ha un codice d’onore.

Agli insegnanti si dice la verità, pena l’espulsione.

È una carogna! Ha confessato per salvarsi la pelle.

Non lo fare, sarai espulso.

Lo sono già.

Non ancora.

Ha ragione.

Se siete furbi, collaborerete come ho fatto io.

Non ce l’hanno con noi. Noi siamo solo vittime.

Noi e Neil.

Con chi ce l’hanno?

Con Keating, naturalmente. Il capitano in persona.

Credevate che potesse sottrarsi alle sue responsabilità?

II signor Keating responsabile? Pensano questo?

E chi altri, imbecille?

L’amministrazione? Il signor Perry?

È stato o no Keating a infognarci così?

A quest’ora Neil sarebbe in camera a studiare chimica.

Non è vero, e lo sai benissimo.

Non ci ha fatto fare niente. Neil adorava recitare.

Fate come credete. Secondo me Keating deve pagare.

Perché rovinarci la vita?

Hai sottoscritto la tua espulsione, Nuanda.

E se voi non siete stupidi, seguirete il mio esempio.

Comunque sanno già tutto.

Non potete salvare Keating…

…pensate a salvare voi stessi.

Knox Overstreet.

Meeks.

Vattene, devo studiare.

Cos’hanno fatto a Nuanda?

Espulso.

Tu cosa gli hai detto?

Sapevano già tutto.

Todd Anderson.

Salve, figliolo.

Ciao, tesoro.

Si accomodi, signor Anderson.

Abbiamo ricostruito l’accaduto.

Ammette di aver fatto parte della Setta dei poeti estinti?

Rispondi, Todd.

Si, signore.

Questa è un’accurata descrizione delle vostre riunioni.

Spiega come il professor Keating vi abbia istigato a formare la setta e a trarne ispirazione, incitandovi a un comportamento sovversivo e liberale.

Espone inoltre come Keating, sia in aula che fuori, abbia incoraggiato Neil Perry a nutrire l’ossessione per il teatro, nonostante sapesse che i genitori non la approvavano.

Il signor Keating ha chiaramente abusato del suo ruolo d’insegnante, è lui la causa della morte di Neil Perry.

Lo legga attentamente.

Molto attentamente.

Se non ha nulla da rettificare, firmi pure.

Cosa ne sarà del signor Keating?

Ne ho abbastanza. Firma, Todd.

Erba in latino si dice gramen o herba.

Lapis vuol dire pietra e l’intero edificio è aedificium.

Seduti.

Insegnerò lettere fino agli esami.

Troveremo un insegnante di cattedra durante le vacanze.

Sapete dirmi a che punto siete con il Pritchard?

Signor Anderson.

Non la sento, signor Anderson.

Il… Pritchard.

Sia gentile, Cameron.

Abbiamo omesso diverse cose. Abbiamo studiato i Romantici e la letteratura dopo la guerra civile.

Avete fatto il realismo?

Ne abbiamo tralasciato gran parte.

Inizieremo da capo.

Che cos’è la poesia?

Avanti.

Scusate. Sono venuto a prendere le mie cose. Torno dopo la lezione?

Le prenda adesso, signor Keating.

Aprite a pagina 21 dell’introduzione. Cameron, legga ad alta voce il brillante saggio del professor Pritchard dal titolo Comprendere la poesia.

La pagina è stata strappata.

Chieda un libro a qualcuno.

Sono state strappate tutte.

Come strappate?

Signore, noi…

Non importa.

Legga.

“Comprendere la poesia de professor J. Evans Pritchard.”

“Per comprendere appieno la poesia dobbiamo conoscerne la metrica, la rima e le figure retoriche, e poi porci due domande.”

“Uno. Con quanta efficacia è stato reso il fine poetico.”

“Due. Quale importanza ha tale fine.”

“La prima domanda valuta la forma di una poesia, la seconda, l’importanza.”

“Rispondendo a queste domande, valutare la grandezza di una poesia è relativamente semplice.”

“Segnando la perfezione di una poesia…”

Signor Keating, ci hanno costretti. Mi deve credere.

Ti credo.

Vada via.

Non è stata colpa sua!

Si sieda! Un’altra intemperanza come questa, e lei rischia l’espulsione.

Se ne vada, signor Keating. Ho detto se ne vada.

“Capitano, mio capitano!”

Si sieda, Anderson. Ha sentito? Si sieda. L’avverto per l’ultima volta, Anderson. Come si permette! Mi ha sentito?

“Capitano, mio capitano!”

Overstreet, la avverto, si sieda immediatamente. A sedere. Tutti quanti.

Tornate a posto. Sedetevi. Se ne vada, Keating. Scendete. Mettetevi a sedere. Avete sentito? Sedetevi!

Grazie, ragazzi. Grazie.


NOTE

La poesia di Henry David Thoreau che compare sulla prima pagina del libro di poesie che Neil riceve non è una poesia originale di Thoreau. Piuttosto, è un riarrangiamento di frasi dal suo lavoro “Where I Lived”, capitolo due dal suo lavoro seminale, Walden. Il passaggio contenente le citazioni viste nel film dice in realtà: “Sono andato nel bosco perché desideravo vivere deliberatamente, affrontare solo i fatti essenziali della vita, e vedere se non potessi imparare cosa aveva da insegnare, e non scoprire solo dopo morto che non avevo vissuto. Non volevo vivere ciò che non era vita, vivere ci sta troppo a cuore; né volevo praticare la rassegnazione, a meno che non fosse proprio necessario. Volevo vivere intensamente e succhiare sino in fondo tutto il midollo della vita, per vivere in maniera così energica e spartana da distruggere tutto ciò che non era vita, …”


La poesia che tutti ballano la prima notte nella vecchia grotta indiana si chiama “The Congo: A Study of the Negro Race” di Vachel Lindsay.


La poesia da cui Charlie ha copiato alcuni versi sul paginone centrale di Elaine Reynolds, Miss ottobre 1959, è tratta dalla poesia di Abraham Cowley “Il profeta”.

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