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L’altro bavaglio – L’editoriale di Marco Travaglio [09/01/2024]

Stanno imbavagliando i migliori atlantisti d’Italia
Matteo Renzi

di Marco Travaglio

Stanno imbavagliando i migliori atlantisti d’Italia. Da quando il Fatto ha iniziato a raccontare l’informativa della Guardia di Finanza acquisita dal Copasir sugli affari del duo Renzi&Carrai con alcuni fra i più rinomati Stati e/o governi-canaglia, dall’Arabia Saudita agli Emirati, dal Qatar all’Azerbaigian, dalla Russia alla Cina, le vestali dei valori occidentali tempestano i direttori di giornali e tg per rompere il muro di omertà e sparare a zero sul senatore e sul suo degno compare pappa e ciccia con quei bei regimi, oltreché con 007 italiani, israeliani e russi. Uno che sfrutta i legami internazionali avviati da premier per fare soldi non dopo la carriera politica, ma durante. Uno che dà dei putiniani filo-cinesi anti-atlantisti filo-Hamas agli avversari e viene beccato in love con l’oligarca ex Kgb, il magnate cinese Jack Ma, l’emiro del Qatar che finanzia e ospita i capi di Hamas, gli azeri della pulizia etnica contro gli armeni in Nagorno-Karabakh, per non parlare dei tagliagole e sega- giornalisti sauditi tipo l’amico Bin Salman. Uno che sei anni fa sventolava in tv il suo estratto conto da 15 mila euro e tuonava “Se vuoi fare i soldi non fai il politico, se hai un saldo diverso da questo qualcosa non torna”: ora è il senatore più ricco con 3,2 milioni e attacca pure Conte perché è il parlamentare più povero, avendo fatto politica per 10 mesi e mezzo su 12 senza percepire un euro. Uno che non ha mai spiegato perché certe culle della democrazia lo coprano d’oro per tenere conferenze in un inglese da Stanlio e Ollio che in Italia nessuno ascolterebbe neppure gratis, ma neanche pagato.

Di qui lo sdegno dei nostri atlantisti del Biden-Stoltenberg-Zelensky-Taiwan Fan Club, che han passato anni a compilare liste dei servi di Mosca e Pechino sui giornaloni, ad additare quinte colonne di Putin e di Xi in redazioni, talk, teatri lirici, musica sinfonica e pop, sport, letteratura, ovviamente nella missione sanitaria russa anti-Covid a Bergamo e nella Via della Seta. Come potrebbero tacere su questo campione di doppiopesismo e doppia morale beccato a fare all’ennesima potenza ciò che per molto meno, anzi per nulla, rimprovera agli altri? Infatti i Riotta, Tocci, Cappellini, Merlo, Grasso, Polito, Galli della Loggia, Panebianco, Meli, Verderami, Severgnini, Iacoboni sono tutti lì frementi di sdegno davanti ai rispettivi direttori con le mani che prudono: “Ma hai letto di Renzi e Carrai? È uno scandalo, ne va dei valori occidentali! Dobbiamo cantargliele chiare! Ho già pronto un articolo di fuoco”. Ma quelli niente: li imbavagliano. Fortuna che c’è il Fatto, nato apposta per dire ciò che gli altri non possono dire. Cari colleghi atlantisti, inviateci i vostri feroci articoli sul caso Renzi: li pubblichiamo noi.

Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2024

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